Libro: RISORSE DI SUPPORTO ALLA GESTIONE DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE
| Sito: | CLassi Ibride Per la Scuola in Ospedale LABORATORI FORMATIVI |
| Corso: | GESTIONE DEI PROCESSI DIDATTICI |
| Libro: | Libro: RISORSE DI SUPPORTO ALLA GESTIONE DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE |
| Stampato da: | Utente ospite |
| Data: | sabato, 4 aprile 2026, 18:58 |
Descrizione
La rete offre un'ampia gamma di tecnologie e ambienti per la gestione di processi didattici: piattaforme di e-learning, aule virtuali, laboratori online, strumenti per l'archiviazione e la condivisione di lezioni, appunti, materiali multimediali.
Non basta, però, utilizzare intensamente queste tecnologie per dare vita a processi didattici innovativi ed efficaci: è necessario padroneggiare metodi e strategie per trasformare un ambiente online in un ambiente di apprendimento significativo in grado di offrire, nel lavoro in presenza o a distanza.
1. Ambienti per la gestione dei processi didattici
Definizione
Le risorse online dedicate alla gestione dei processi di insegnamento e apprendimento sono tipicamente piattaforme/siti web che consentono agli studenti di seguire percorsi di formazione a distanza sfruttando strumenti di interazione sincrona e asincrona.
Il docente/tutor ha la possibilità di personalizzare l'ambiente di apprendimento creando gruppi, iscrivendo studenti, inserendo materiali, strutturando percorsi didattici che si svilupperanno in uno spazio virtuale al quale gli studenti potranno accedere tramite un nome utente e una password . Generalmente questi spazi dispongono di numerose risorse che supportano la formazione e la comunicazione:
- repository di materiali per lo studio e approfondimento (documenti presentazioni, dispense, audiovisivi, link...);
- strumenti per la creazione di esercitazioni, questionari, verifiche, test;
- strumenti per gestire la comunicazione e l'organizzazione delle attività didattiche(bacheca, avvisi, calendario...);
- strumenti per l'interazione sincrona o asincrona (forum; chat; risorse per videochiamate, lavagne condivise...).
In rete esistono numerose piattaforme gratuite per la formazione a distanza: alcune necessitano di installazione su server (ad es. Moodle), altre sono fruibili direttamente e interamente online senza necessità di installazione (ad es. Edmodo). Progettati per un utilizzo “educational”, questi ambienti offrono alcune tutele non sempre garantite da ambienti web “aperti”: la sicurezza, ad esempio, di non esporre i minori a contenuti non appropriati; l'identità ben riconoscibile degli utenti; la possibilità da parte del docente di iscrivere i propri studenti e di gestirne password e permessi.
Strategie di impiego didattico
I due piani dell’inclusione
Valorizzazione della dimensione personale dell'apprendimento:
lo studente può interagire attivamente con i contenuti presenti sulla piattaforma anche fuori dalla scuola, seguendo le proprie necessità e il proprio ritmo (i contenuti sono disponibili “on demand” ed è possibile rivederli più e più volte). Queste condizioni favoriscono l’autonomia, incentivano l’iniziativa personale e invitano alla riflessione sul proprio metodo di studio.
Valorizzazione della dimensione sociale dell'apprendimento:
gli strumenti “social” come forum, blog, chat, wiki, ecc... presenti all'interno degli ambienti di apprendimento online, consentono al docente di creare spazi di collaborazione tra studenti, veri e propri gruppi di studio virtuali dove é possibile discutere, costruire attività, condividere/segnalare materiali ai “compagni di classe” (video, appunti, mappe...), scrivere riassunti delle lezioni per i compagni assenti. Si tratta di contesti educativi motivanti dove il confronto e la collaborazione tra pari, il senso di responsabilità e l'impegno nel mutuo aiuto [Keye 1994] divengono elementi portanti nella costruzione di nuovi saperi.

2. Risorse per l’archiviazione di scaffali e librerie digitali
Definizione
Quando si pensa alle risorse per l'archiviazione di dati, il pensiero corre alle memorie del computer come dischi rigidi (locali, di rete, portatili), chiavi USB, DVD, CD ecc... Da qualche anno, però, la tecnologia del cloud computing ha determinato una vera e propria rivoluzione nel campo dell'archiviazione e gestione dei dati.
Il cloud computing (la “nuvola informatica”), é una tecnologia che permette all'utente di salvare e archiviare i propri files su server remoti ai quali si può accedere tramite internet. Questi server, oltre allo spazio su disco, spesso offrono agli utenti risorse e applicazioni fruibili online (programmi per la videoscrittura, fogli di calcolo...) con un evidente risparmio sull’acquisto, installazione, manutenzione di hardware e software. Non é più necessario, ad esempio, salvare i lavori fatti in classe sul computer della scuola impiegando molto tempo per copiarli sulle chiavette USB degli studenti o per distribuirli tramite posta elettronica: se si utilizza un qualunque servizio cloud é possibile salvare i dati online (nella "Nuvola”), magari in una cartella condivisa con il nome della classe.
Tutti gli utenti autorizzati potranno così accedere in tempo reale a documenti sempre aggiornati, ovunque si trovino e qualunque web browser utilizzino (ad es. Mozilla, Chrome, Safari...) e potranno lavorare anche in mobilità come se stessero seduti sul banco di scuola o alla scrivania di casa. Unico vincolo: disporre di una connessione internet.
Quando si parla di ambienti di gestione e archiviazione di dati si usa spesso il termine repository. Oltre a consentire l'accesso ovunque e on demand (a richiesta) ai propri file, un ulteriore vantaggio offerto da molti repository online é la possibilità di utilizzare un motore di ricerca interno per trovare con rapidità documenti/materiali multimediali precedentemente archiviati. La ricerca può essere fatta per parola chiave: si tratta di una funzione molto utile, soprattutto se l'archivio é frutto del contributo di numerosi utenti ed ha al suo interno molti documenti.
Operazioni del cloud comuni a tutti i sistemi:
- il file hosting. E' possibile archiviare sul web documenti e file multimediali di qualsiasi tipo, consultarli e scaricarli con qualunque dispositivo in grado di connettersi a internet;
- il file sharing. E' possibile condividere cartelle e file multimediali con utenti specifici, gruppi di utenti o renderli pubblici. Naturalmente i file possono anche essere mantenuti privati (l'accesso é consentito solo alla persona che li ha caricati);
- l'editing. Alcuni servizi cloud (ad es. google drive che é integrato con google docs) permettono l'editing di documenti, cioé la possibilità di creare e modificare online documenti, fogli di calcolo e presentazioni, anche in contemporanea con altre persone (editing collaborativo).
I più diffusi servizi gratuiti di archiviazione online sono Google Drive, Microsoft OneDrive. Apple iCloud e Dropbox. L'accesso a questi servizi avviene tramite registrazione: l'utente crea un account e, a seconda del gestore scelto, ottiene gratuitamente uno spazio di archiviazione per i propri files (fino a 25 Gb). In caso di necessità è possibile acquistare ulteriore spazio.
Strategie di impiego didattico
Collaborare, condividere, comunicare, organizzare, archiviare, raccogliere: sono solo alcune azioni che rimandano ad altrettanti possibili impieghi didattici del cloud a scuola.
Il docente può contar su un valido strumento per gestire e distribuire materiali didattici anche a distanza in maniera “economica” ed “ecologica”: dove possibile si possono realizzare delle vere proprie “scuole senza carta” nelle quali anche i compiti a casa, i lavori e le verifiche degli studenti sono in rete. Le applicazioni via web browser, inoltre, non richiedono al computer grosse capacità di calcolo e anche macchine “obsolete” possono essere utilizzate efficacemente”. [Parigi, 2012].
Da non sottovalutare, poi, la potenzialità dei repository e degli archivi digitali online come strumenti che facilitano la gestione dei processi didattici anche in presenza di alunni con bisogni educativi speciali: gli studenti possono caricare materiali propri (compiti, esercizi, files multimediali…) e condividerli con il docente e con gli altri compagni; possono accedere ad un archivio ordinato di lezioni e/o prodotti multimediali mostrati o creati in classe e avere la possibilità di scaricarli, rivederli (anche più volte), manipolarli e utilizzarli per lo studio personale e per l'approfondimento. Il tutto anche se lo studente è impossibilitato alla frequenza per brevi o lunghi periodiDa non sottovalutare, poi, la potenzialità dei repository e degli archivi digitali online come strumenti che facilitano la gestione dei processi didattici anche in presenza di alunni con bisogni educativi speciali: gli studenti possono caricare materiali propri (compiti, esercizi, files multimediali…) e condividerli con il docente e con gli altri compagni; possono accedere ad un archivio ordinato di lezioni e/o prodotti multimediali mostrati o creati in classe e avere la possibilità di scaricarli, rivederli (anche più volte), manipolarli e utilizzarli per lo studio personale e per l'approfondimento. Il tutto anche se lo studente è impossibilitato alla frequenza per brevi o lunghi periodi.

2.1. Biblio/linko- grafia
Aliberti M., Una scuola per… progettare: didattica collaborativa con l’uso di Fle3. Atti del convegno nazionale “La Scuola in Ospedale: risorse, valori, laboratorio per la didattica”, Verbania 2008 in http://www.scuolapiancavallo.it/sito/convegno%202008/Convegno%20Verbania/NON%20APRIRE/atti/10%20Aliberti.pdf
Besana S. , Schoology: il Learning Management System diventa “social”. TD Tecnologie Didattiche, 2012, in http://www.tdjournal.itd.cnr.it/files/pdfarticles/PDF55/Stefano_Besana_2.pdf
Gerosa R., Facebook come strumento didattico in http://socialdaily.it/facebook-come-strumento-didattico/
Manca S. Ranieri M., Facebook tra apprendimento formale e informale: potenzialità, criticità e linee guida. Pisa, Didamatica 2013
Parigi L., Didattica e nuvole: il cloud computing a scuola. Anno 2012 in http://www.giuntiscuola.it/lavitascolastica/magazine/articoli/cultura-e-pedagogia/didattica-e-nuvole-il-cloud-computing-a-scuola/
Parola A., I media e la ricerca educativa: proposte e lavori in corso. Erickson, Trento 2008 in http://formare.erickson.it/archivio/maggio_08/2_PAROLA.html
Policaro C., Social Network nella didattica. SMAU 2010 per IWA in http://www.slideshare.net/catepol/social-network-nella-didattica
Siemens G., Weller M., Higher education and the promises and perils of social network. Revista de Universidad y Sociedad del Conocimiento, 8, 1, 2011, 164-170.
Trentin G., Telematica e formazione a distanza: il caso Polaris, Franco Angeli, Milano 1999.
2.2. Credits
Palmina Trovato, Scuola Media di Piancavallo presso Istituto Auxologico Italiano - Ospedale S. Giuseppe, Piancavallo (VB) - Istituto comprensivo Alto Verbano - Premeno (VB)e domiciliare, Torino