Libro: RISORSE DI SUPPORTO AI PROCESSI DI INTERAZIONE SOCIALE

Sito: CLassi Ibride Per la Scuola in Ospedale LABORATORI FORMATIVI
Corso: GESTIONE DEI PROCESSI DIDATTICI
Libro: Libro: RISORSE DI SUPPORTO AI PROCESSI DI INTERAZIONE SOCIALE
Stampato da: Utente ospite
Data: sabato, 4 aprile 2026, 18:46

Descrizione

 

Quotidianamente osserviamo studenti di ogni età legati a smartphone o tablet come fossero quasi prolungamenti del loro corpo.
Con essi trascorrono ore a comunicare e condividere contenuti multimediali tramite sms, chat, social network.
Per evitare di cadere nell’isolamento o, al contrario, creare un microcosmo di relazioni virtuali, dove ci si sente protetti ma si è incapaci di confrontarsi con la vita reale che si è lasciata fuori, la scuola deve intervenire educando ad una comunicazione consapevole dei propri contenuti, che preveda anche il silenzio, in controtendenza con la chiacchiera da chat o con l’imperativo di apparire a tutti i costi, anche se non si ha nulla da dire.

1. I social network

Definizione

Con l'espressione social network si identifica un ambiente online che nasce con l'obiettivo di creare reti sociali virtuali. Parliamo di piattaforme/risorse/siti web strutturati per favorire l'interazione tra utenti, la condivisione di contenuti (testi, immagini, video), il confronto/lo scambio di opinioni. L'utente che si registra ad un social network dispone di un profilo dove può inserire foto, interessi, video, informazioni personali: i dati del profilo possono essere pubblici o resi disponibili solo ad alcune cerchie definite di utenti. La maggior parte dei  social network dispone di tools che permettono all'utente di aggregarsi a gruppi già esistenti o  creare nuovi gruppi su tematiche d'interesse (turismo, cinema, istruzione, libri, fan club, lavoro...).    

Quando si cita l'espressione “social network”, il pensiero corre ai problemi di privacy e sicurezza legati alle informazioni inserite o agli  aspetti “distraenti” e “dispersivi” in termini di tempo e di futilità di contenuti. 

Anche episodi di cyberbullismo legati a questi ambienti online spesso sono oggetto di cronaca. Un atteggiamento di chiusura e di rifiuto, però, non aiuta a intervenire su queste criticità e non permette di valutare serenamente le possibilità di un uso “non banale” di questi strumenti, anche in contesti didattici: si pensi, ad esempio, alla rapidità e facilità d'uso con cui si può interagire con altri utenti, creare gruppi e condividere risorse e materiali. Numerosi studi hanno evidenziato come i social network possono essere utilizzati efficacemente  anche in contesti di apprendimento formale per favorire lo sviluppo delle capacità comunicative, promuovere la condivisione di risorse, facilitare il dialogo e la collaborazione tra pari (Siemens e Weller 2011). Il successo delle “reti sociali” sta generando una profonda trasformazione dei siti web. Anche le tradizionali piattaforme dedicate all'insegnamento/apprendimento tendono ad uniformarsi sempre più al modello dei social network per andare incontro alle nuove esigenze di interazione richieste dagli studenti: “Stanno cominciando a nascere strumenti che ricalcano sempre di più le logiche dei Social Network Sites con funzionalità che, collocandosi a metà strada tra quelle classiche offerte dai sistemi tradizionali e quanto invece proposto, in modo informale, dalle community online, racchiudono i pregi e i punti di forza di entrambe le soluzioni” (Besana 2012). 

Un caso esemplificativo è il progetto Oilproject. Nato come repository di lezioni, video, testi, esercizi online, si è arricchito nel tempo di moltissimi strumenti che lo rendono sempre più simile ad un social network e che consentono agli studenti di seguire i propri argomenti preferiti, vedere in tempo reale quello che i compagni di classe/gli amici stanno studiando, quali test ed esercizi stanno effettuando o fare domande alla community per risolvere dubbi, richiedere approfondimenti, dare il proprio feedback positivo se la risposta é stata utile. 

Strategie di impiego didattico

Esistono social network progettati per la didattica (es. Edmodo, Ning) e social network “generalisti”  (es. Facebook, Twitter). 

Quali scegliere? 

Caterina Policaro (2010) evidenzia i seguenti vantaggi e svantaggi legati al possibile utilizzo delle due tipologie:

  1. I social network progettati per la didattica offrono una maggiore tutela della privacy e consentono un controllo e una gestione completa delle interazioni online. Gli svantaggi consistono nel fatto che generalmente sono in lingua inglese e che, essendo ambienti “nuovi”, necessitano tempo per gestire le iscrizioni e addestrare gli utenti per comprenderne il funzionamento e le dinamiche d'uso; 
  2. I social network generalisti sono invece utilizzati quotidianamente dalla maggior parte di studenti e docenti. Il canale comunicativo è già aperto, il loro funzionamento è noto ed offrono un'interazione continua tra reale e online. Le criticità sono legate: alla privacy, ai tanti distrattori, al sovraccarico informativo, al confine non sempre definito tra spazio pubblico e spazio privato, al fatto che la partecipazione richiede continuità, tempo, motivazione.

Per quale scopo utilizzare i social network in ambito didattico?

  1. per promuovere attività di   discussione/confronto/approfondimento su temi di studio o attualità (creare gruppi che trattano tematiche specifiche o seguire un personaggio/esperto su twitter...);
  2. per condividere materiali (audio, video, appunti all'interno di un gruppo);
  3. per gestire la classe (inserire consegne, assegnare compiti, avvisi informazioni...);
  4. per la produzione collaborativa/creativa di materiali multimediali (vedi l'esempio di uso didattico descritto nel paragrafo seguente).




2. I sistemi di interazione sincrona

Definizione

I sistemi di interazione sincrona consentono a due o più interlocutori di comunicare in tempo reale. I più utilizzati in rete sono le chat e le risorse online per chiamate vocali e/o videochiamate. Perché si realizzi una comunicazione sincrona è necessario che tutti gli interlocutori siano contemporaneamente collegati a internet. 

La chat è un sistema di interazione sincrona che utilizza generalmente messaggi di testo per comunicare in tempo reale con uno o più interlocutori: con la tastiera viene digitato un messaggio (tipicamente una breve frase) e questo è subito visualizzato sullo schermo dei partecipanti alla chat. Ciò che distingue la chat dalla posta elettronica è la brevità dei messaggi di testo, la velocità e l'immediatezza dell'interazione  e, appunto, la necessità della presenza contemporanea online degli interlocutori. 

Un'altra diffusissima risorsa per la comunicazione sincrona in rete è rappresentata dai programmi/app che permettono di effettuare chiamate vocali o video. 

Per utilizzarli l'utente dovrà dotarsi di:

  1. una connessione internet (possibilmente ad alta velocità);
  2. una webcam  e un microfono (spesso integrati nel computer, tablet o smartphone che si utilizza).

Dopo aver scaricato e installato il programma o la app (ve ne sono di gratuiti come Skype, Hangout, ooVoo, …) si potranno effettuare immediatamente chiamate vocali, videochiamate e utilizzare gli strumenti di messaggistica istantanea.

Funzioni aggiuntive che amplificano le  possibilità di comunicazione e di interazione:

  1. creazione di videochiamate di gruppo in cui possono collegarsi contemporaneamente più utenti;
  2. possibilità, durante la videochiamata, di condividere il desktop; 
  3. possibilità, durante la videochiamata di condividere file, foto, link...; 
  4. possibilità di tenere attiva la videoconversazione anche mentre si leggono o si inviano e-mail o mentre si usa la chat-line;
  5. possibilità, se si dispone di una tavoletta grafica da collegare al computer, di usare le funzionalità di questo strumento durante la videochiamata per potenziare le azioni di scrittura/disegno/condivisione di dati;
  6. possibilità, quando il destinatario è “off-line” , di lasciare messaggi in bacheca per avvertirlo del tentato collegamento e condividere materiale.

Strategie di impiego didattico
L'utilizzo di strumenti di comunicazione sincrona nella didattica può risultare estremamente funzionale, specie quando uno studente, per motivi diversi, non può frequentare le lezioni. E' importante, però, non cadere nell'equivoco che un mezzo che consente “di vedersi e parlarsi”, risolva tutti i problemi legati all'assenza da scuola. Non basta certo un PC e una webcam per creare un dialogo educativo: ascoltare e vedere dall'esterno (magari da un ospedale) l'attività che si svolge in classe, può, paradossalmente, approfondire la “distanza” e acuire il senso di isolamento. Nella progettazione dei momenti didattici in cui é prevista una comunicazione sincrona, sono dunque da privilegiare quelle attività che consentano il coinvolgimento attivo di tutti i soggetti, attività i cui obiettivi sono indifferenti alla condizione di salute/malattia e il fine non è quello di “integrare qualcuno” ma armonizzare le differenti voci e lavorare per un obiettivo condiviso.

Attività che si possono proporre con l’utilizzo di tali sistemi:

  1. attività collaborative tra lo studente ospedalizzato e la propria classe; 
  2. lezioni interattive tra docente di classe e il singolo studente impossibilitato a frequentare la propria scuola, con condivisione e/o invio di materiale didattico, verifiche, filmati, grafici, immagini;
  3. comunicazione e interazione tra studenti degenti in reparti ospedalieri diversi o domiciliati in sedi diverse, in modo da favorire la progettualità ed il cooperative learning.

Nel caso di alunni in istruzione domiciliare, un'attenzione particolare dovrà essere riservata alla gestione della privacy. La delicatezza della condizione di malattia impone attenzione nel proporre e realizzare interventi didattici in cui lo studente compare in video: dovrà pertanto essere richiesto il consenso dei genitori alle riprese del minore. E’ opportuno, inoltre, assicurarsi che l’allievo stesso abbia piacere di mostrarsi in video. 



3. I sistemi di interazione asincrona

Definizione

I sistemi di interazione asincrona consentono a due o più soggetti di comunicare in differita. In questo tipo di comunicazione non è necessario che gli interlocutori siano contemporaneamente online. Gli strumenti di comunicazione asincrona più diffusi sono la posta elettronica, le mailing list e i forum. 

La posta elettronica, che ha ormai quasi sostituito la posta tradizionale, è uno strumento rapido, economico e sicuro che permette di inviare messaggi di testo più o meno lunghi. E' possibile allegare file di vario tipo, archiviare le mail ricevute e, se necessario, stamparle. Esiste anche la posta elettronica certificata che ha valore legale equiparato ad una raccomandata con ricevuta di ritorno. 

La mailing list  è un servizio nato per mettere in comunicazione molte persone che condividono un interesse o uno scopo. Sottoscrivendo la propria adesione a una mailing list, l'utente riceve nella sua casella di posta tutti i messaggi inviati dagli iscritti. Questo strumento può essere utilizzato per scambiare informazioni/opinioni, aggiornamenti su determinati temi o per offrire aiuto nella risoluzione di quesiti/problemi. 

Le mailing list possono essere libere o “filtrate” da un moderatore che supervisiona gli interventi degli iscritti eliminando quelli non pertinenti. I web forum sono ambienti virtuali dove gli utenti discutono su argomenti di interesse comune. 

Possono assolvere diverse funzioni: incontro e scambio; discussione; supporto online per assistenza su determinati servizi, risoluzione problemi...

Generalmente, per poter inviare messaggi (detti post) e intervenire nel forum, viene richiesto all'utente di registrarsi. 

L'argomento del forum spesso è organizzato in sottoargomenti (detti thread). La discussione si articola dunque seguendo una struttura ramificata.

Rispetto a una mailing list i forum offrono: 

  1. maggiore “ordine” (i messaggi sono organizzati in funzione dell'argomento; è possibile adottare diverse “viste” ordinando i post per data, per thread, per autore... è possibile fare una ricerca per parole chiave); 
  2. tracciamento degli utenti con possibilità di sapere quante volte e chi ha ha letto un determinato post. 

Come la mailing list, anche il web forum può essere libero o moderato. Il moderatore si adopera affinché le  interazioni comunicative siano efficaci sollecitando gli utenti alla collaborazione (condivisione di conoscenze e obiettivi) e alla coerenza (rispetto dell'argomento di discussione).

Come la mailing list, anche il web forum può essere libero o moderato. Il moderatore si adopera affinché le  interazioni comunicative siano efficaci sollecitando gli utenti alla collaborazione (condivisione di conoscenze e obiettivi) e alla coerenza (rispetto dell'argomento di discussione).

Strategie di impiego didattico

Rispetto ai sistemi di interazione sincrona, i sistemi asincroni  sono meno “invasivi”, più flessibili e adattabili alle esigenze, esperienze, velocità di apprendimento degli studenti.  Essi possono essere utilizzati per:

  1. mantenere/potenziare relazioni;
  2. inviare/distribuire materiale didattico (lezioni, appunti, verifiche...); 
  3. amplificare/approfondire/ integrare le proprie conoscenze attraverso la collaborazione con altre persone. 

Tra gli ambienti di comunicazione asincrona, il forum appare lo strumento più duttile. Consente al docente di strutturare attività di collaborazione a distanza e di supporto al lavoro di gruppo; facilita inoltre attività centrate sul dialogo e sulla ricerca di soluzioni comuni. E' una vera e propria “piazza virtuale” dove confrontarsi, discutere, sollecitare domande con il vantaggio per l'utente di essere padrone del proprio tempo poiché può scegliere in autonomia quando accedere e quanto tempo dedicare all'elaborazione del proprio contributo (post).

L'uso di questo strumento in ID ha l'ulteriore valore aggiunto che le  interazioni online degli utenti che collaborano alla pari in un ambiente “neutro” consentono di assottigliare il confine che segna il “dentro” e il “fuori”l’ospedale e le differenze che solitamente emergono da questa condizione. Il forum può essere funzionale in tutte le fasi di un percorso didattico.

All'inizio del  percorso il docente può utilizzarlo per porre delle domande e verificare i prerequisiti degli studenti rispetto ad un argomento specifico; al termine può servire per avere un riscontro su quanto è stato assimilato.

La peculiarità di questo strumento, però, emerge quando lo si utilizza in chiave costruttivista, per argomentare, confrontare ipotesi, costruire conoscenze. Il fatto, poi, che tutte le discussioni siano tracciate, permette al docente e agli studenti di avere sempre a disposizione la documentazione del percorso didattico effettuato: una preziosa risorsa utile per avviare riflessioni sulla dimensione metacognitiva dell’apprendimento.




3.1. Biblio/linko-grafia

Aliberti M., Una scuola per… progettare: didattica collaborativa con l’uso di Fle3.  Atti del convegno nazionale “La Scuola in Ospedale: risorse, valori, laboratorio per la didattica”,  Verbania 2008 in   http://www.scuolapiancavallo.it/sito/convegno%202008/Convegno%20Verbania/NON%20APRIRE/atti/10%20Aliberti.pdf


Besana S. , Schoology: il Learning Management System diventa “social”. TD Tecnologie Didattiche, 2012, in http://www.tdjournal.itd.cnr.it/files/pdfarticles/PDF55/Stefano_Besana_2.pdf


Gerosa R., Facebook come strumento didattico in http://socialdaily.it/facebook-come-strumento-didattico/


Manca S. Ranieri M., Facebook tra apprendimento formale e informale: potenzialità, criticità e linee guida. Pisa, Didamatica 2013


Parigi L., Didattica e nuvole: il cloud computing a scuola. Anno 2012 in  http://www.giuntiscuola.it/lavitascolastica/magazine/articoli/cultura-e-pedagogia/didattica-e-nuvole-il-cloud-computing-a-scuola/


Parola A., I media e la ricerca educativa: proposte e lavori in corso. Erickson, Trento 2008 in http://formare.erickson.it/archivio/maggio_08/2_PAROLA.html 


Policaro C., Social Network nella didattica. SMAU 2010 per IWA in http://www.slideshare.net/catepol/social-network-nella-didattica


Siemens G., Weller M., Higher education and the promises and perils of social network. Revista de Universidad y Sociedad del Conocimiento, 8, 1, 2011, 164-170.


Trentin G., Telematica e formazione a distanza: il caso Polaris, Franco Angeli, Milano 1999.


3.2. Credits

Palmina Trovato, Scuola Media di Piancavallo presso Istituto Auxologico Italiano - Ospedale S. Giuseppe, Piancavallo (VB) - Istituto comprensivo Alto Verbano - Premeno (VB)e domiciliare, Torino