1. Introduzione

In età evolutiva l’esperienza di malattia grave e/o cronica determina nel bambino/ragazzo importanti ripercussioni a livello fisico, emotivo e relazionale.

In particolare all’esordio si configura come un elemento di rottura rispetto all’assetto di vita precedente, in quanto contrassegna concretamente un profondo cambiamento, con perdite multiple (salute, ambiente, abitudini) ed esposizione ad incontri ansiogeni (operatori sanitari, esami clinici, terapie). Ne consegue che, se non intervengono modalità di negazione, indipendentemente dalla condizione di gravità contingente, si affaccia allo scenario emotivo del piccolo malato l’angoscia di morte, intrisa oltreché di terrore anche di confusione e di frammentazione. Successivamente, tale angoscia può non risultare emergente e lasciare il posto a uno stato emozionale di base connotato da sofferenza, su cui si inscrivono alcuni sentimenti e vissuti caratteristici della malattia.