Libro: ASPETTI ORGANIZZATIVI
Il contesto ospedaliero richiede al docente un’elevata dose di flessibilità relativa all’organizzazione didattica sia per quanto riguarda la gestione degli spazi che la dimensione temporale. Il docente deve essere in grado di costruire uno spazio-scuola entro cui tutti gli attori coinvolti ne riconoscano gli elementi salienti.
3. La patologia e il tempo della degenza
Generalmente il docente è insegnante della scuola ospedaliera, non di un singolo reparto, per cui le sue attività variano in base all’affluenza dei ricoveri nei vari reparti e sono situate in spazi e tempi che mutano con estrema velocità. L’approccio didattico deve essere personalizzato in base al tipo di patologia, ai percorsi diagnostici e alle terapie: ad es. alcune patologie in campo neuropsichiatrico prevedono la somministrazione di farmaci che possono ridurre le capacità di concentrazione ed i tempi di attenzione; in campo oncologico i farmaci chemioterapici hanno importanti controindicazioni che possono impedire la lezione…
In un simile contesto l’unità didattica non può essere progettata ed erogata nello stesso modo a studenti con diverse patologie: cambia l’approccio psico-pedagogico, la modulazione dei tempi di una lezione, la scelta stessa degli strumenti e dei materiali didattici.
La durata delle degenza indicata dal medico referente. Breve, media, lunga, DH – Per usare un criterio oggettivo univoco il MIUR distingue gli studenti che chiedono
di usufruire del servizio scolastico ospedaliero in base alla durata temporale nelle seguenti categorie:
- Frequenza scolastiche BREVI: durata del servizio scolastico fino a 7 giorni;
- Frequenza scolastiche MEDIE: durata del servizio scolastico dai 7 a 15 giorni;
Frequenza scolastiche LUNGHE: durata del servizio scolastico oltre i 15 giorni. E’ In quest’ultima fascia che è rilevato il maggior numero di interventi del servizio ospedaliero.
La programmazione delle lezioni nel caso di degenze di 1-2 mesi sarà molto diversa da quella per degenze che coprono tutto l’anno scolastico. Un caso a parte è rappresentato da quegli studenti che, per motivi di cura, afferiscono a terapie in Day Hospital per 3-4 giorni alla settimana e per periodi che possono durare anche molti mesi: in questo caso l’intervento didattico è sicuramente da considerare come una frequenza scolastica lunga.
