1. La personalizzazione degli interventi

1.1. L’età degli studenti

A causa della diversità delle patologie che portano al ricovero, dell’età e degli indirizzi di studio frequentati, non è quasi mai possibile ricorrere ad un inquadramento di tipo tradizionale in classi o gruppi-classe.

L’approccio pedagogico di conseguenza, deve essere mirato alla fascia d’età a cui è rivolto, tenendo presente che l’obiettivo dell’istruzione e della formazione rimane fondamentale anche nella stanza di un ospedale.

Nei confronti del bambino della scuola dell’infanzia o del primo ciclo di scuola che affronti un ricovero, prevale da parte dei docenti un’accoglienza volta a rassicurarlo ed a confortarlo, si lavora sul mantenimento dei legami importanti con gli eventuali fratelli e/o sorelle, con tutto l’impianto degli affetti del nucleo familiare e con i piccoli amici che sono rimasti a casa; le conoscenze e le competenze da raggiungere per rimanere al passo con i propri compagni di classe possono essere semplificate e conquistate grazie anche alla figura del docente unico o prevalente, che è identica sia a scuola che in ospedale. 

Con lo studente adolescente la scuola diventa il luogo dove “sta crescendo” non solo culturalmente, ma dove si gettano le basi  per imparare a riflettere e a farsi domande in modo sempre più autonomo e critico. L’adolescente, pertanto, ragiona con prospettive più ampie, sta costruendo un percorso di vita di cui comincia ad essere veramente attore consapevole.

Quando la sua vita viene “sospesa” da un periodo di malattia, egli si pone interrogativi sulla propria patologia, sulle terapie che sta affrontando e sulla continuità del proprio percorso esistenziale; vuole e deve essere informato perché vuole capire; a volte le sue domande scaturiscono proprio da temi didattici affrontati nelle varie discipline; il ragazzo è molto più consapevole della propria condizione e spesso sono gli stessi studi che lo aiutano a capire. In questi casi il compito dell’insegnante è molto delicato: il giovane vuole risposte a domande precise, comincia ad analizzare in dettaglio ciò che cambia e vuole capire.