5. Come costruire lo spazio-scuola

La scuola ha una sua dimensione strutturale e organizzativa fatta di spazi, tempi, regole.

La scuola, nel caso dell’ID, rompe i suoi confini e si stabilisce in un contesto fisico che non le appartiene: la casa dello studente.

Una casa che, con i suoi spazi e le sue regole, deve in qualche modo riassestarsi per far fronte alle esigenze organizzative del « fare scuola».

Genitori e docenti possono avvertire una duplice sensazione di disagio determinata da una consapevolezza: sentirsi invasi e invasori allo stesso tempo.

Luoghi diversi che hanno esigenze diverse che, in questo contesto, richiedono la costruzione di nuove regole per la tutela e il rispetto reciproco.

In questo ambito assume una particolare importanza l’organizzazione, anche sul piano più propriamente topologico, di uno spazio scuola all'interno della casa dello studente.

 

Partendo dal presupposto che non tutte le abitazioni offrono uno spazio fisico disponibile da dedicare alla scuola, tuttavia, la collocazione di attrezzature didattiche in un luogo ad esse riservato (come la scrivania) e, in particolar modo, la sistemazione fissa di una postazione tecnologica (portatile, web cam, stampante) aiuta a "riconoscere" e dare un valore simbolico aggiunto alla definizione di uno spazio-scuola in cui svolgere l'azione educativa.

Gli elementi chiave dell’organizzazione complessiva finalizzata alle attività didattiche in un contesto di ID dovrebbero prendere in considerazione i seguenti aspetti:

  1. La definizione di uno spazio fisico che costituisce lo spazio-scuola dello studente non frequentante, che una volta allestito deve essere percepito e rispettato da tutti come tale. Sarebbe auspicabile suggerire ai genitori l’allestimento di un setting permanente e dedicato alle attività scolastiche;
  2. La definizione di rituali o momenti che delimitino i confini temporali delle attività anche laddove fossero possibili attività sincrone in videoconferenza con la classe;
  3. L’organizzazione dei tempi didattici con i genitori, nel caso in cui la patologia richiedesse specifiche procedure terapeutiche.