6. L’interazione con la classe

L’organizzazione di un percorso in ID a causa di una molteplicità di fattori, il più delle volte, prevede la presenza di uno o più docenti in casa dello studente e contatti piuttosto radi con la classe di appartenenza.

Lo studente in ID può trovarsi in due condizioni differenti: afferire alla propria classe di appartenenza nel caso in cui non ci siano stati spostamenti per le cure mediche o avere formalmente come riferimento una classe diversa da quella che frequentava prima che sopraggiungesse la malattia, perché si trova lontano dal luogo di residenza.

In ogni caso, il docente deve favorire la relazione tra pari, foriera di acquisizioni di regole sociali, emotive, cognitive e metacognitive.

La relazione tra pari, considerata come una priorità educativa favorita, sostenuta e supportata sia sul piano sociale che su quello didattico.


L’organizzazione di un ambiente virtuale

In questo contesto l’organizzazione di un’ambiente di apprendimento virtuale permanente favorisce l’inclusione sociale, relazionale e didattica dello studente in ID in quanto gli permette di:

  1. Seguire la lezione che si sta svolgendo in classe;
  2. Partecipare attivamente, ascoltando lezioni, ponendo domande, rispondendo ad una interrogazione, svolgendo attività in aula e/o fuori dell'aula in collaborazione con gli altri compagni;
  3. Comunicare e condividere contenuti e informazioni in modo semplice col docente e con il resto della classe.

La strumentazione

Nell’allestimento dei setting  tecnologici (lato studente e lato aula/scuola) ci si deve orientare verso quelle tecnologie hardware e software ormrai ampiamente diffuse sia a scuola sia pesso le abitazioni.

La strumentazione “base” o “ideale” che garantisce allo studente lo svolgimento della maggior parte delle attività sopra descritte anche in caso di spostamento in una struttura diversa dalla residenza abituale (es. domicilio temporaneo) dovrebbe essere la seguente:

  1. Un computer mobile (es. un notebook): il computer dovrebbe essere equipaggiato con dispositivi utili alla comunicazione audio e video (es. microfono, webcam, casse) e all'interconnessione con dispositivi remoti come cellulari e smartphone (es. bluetooth);
  2. Una connessione alla rete.

La postazione in aula dovrebbe essere composta da:

  1. Un computer mobile (es. un notebook) per la postazione docente, connesso a una LIM con videoproiettore, una connessione adsl fruita attraverso un router WI-FI. Il computer dovrebbe essere equipaggiato con dispositivi utili alla comunicazione audio e video (es. microfono, webcam, casse) e all'interconnessione con dispositivi remoti come cellulari e smartphone (es. bluetooth);
  2. Un secondo computer mobile o un tablet per attività d'aula che prevedano l'organizzazione degli alunni in sotto-gruppi, in uno dei quali coinvolgere lo studente remoto.

Il sistema (sw/hw) utilizzato in classe dovrebbe permettere:

  1. L'attività di videoconferenza per tutto il tempo necessario alla lezione, con possibilità di videoregistrazione e successive rielaborazioni;
  2. La comunicazione scritta sincrona e asincrona (chat, sms, forum ecc.) per interazioni alternative a quelle orali;
  3. La condivisione di materiali;
  4. La condivisione delle applicazioni per attività di produzione collaborativa.

Infine, la dotazione dovrebbe poter garantire la continuità didattica in caso di spostamento in un'altra classe, laboratorio o locale esterno.

Tipologie di connessione da utilizzare

A livello di connettività le soluzioni posso essere molto diversificate. Per una loro analisi e scelta possono essere usati i seguenti tre elementi base:

  1. tipologia di connettività a disposizione: fibra ottica, banda larga linea telefonica (adsl-hdsl), connessioni senza fili (umts, gprs, edge, wi-max, satellittare) o connessioni telefoniche di altro tipo (pstn/isdn);
  2. qualità del servizio (stabile/con sporadiche disconnessioni/instabile);
  3. costi di esercizio.