2. La progettazione didattica

E' evidente che non può esistere un modello ideale efficace per  tutti gli studenti che si trovano coinvolti in un percorso di istruzione domiciliare.

L'esperienza, tuttavia, dimostra che alcuni elementi possono guidare nella stesura di un efficace percorso didattico:

  1. Non improvvisare l'intervento formativo: contenuti, metodi e durata delle attività devono essere attentamente programmate sulla scorta delle condizioni fisiche e psichiche dell'alunno. Tali attività devono altresì tenere conto, quando possibile, del lavoro scolastico che si sta parallelamente svolgendo nella classe di provenienza dell'allievo.
  2. Proporre agli alunni, ad ogni incontro di lavoro, il conseguimento di un obiettivo plausibile, realizzando un’attività esaustiva e completa, che abbia un inizio ed una fine ben definite.  A tal proposito risulta sicuramente utile l’impiego di mappe concettuali che riassumano i contenuti principali di una lezione o di un determinato argomento affrontato.
  3. Operare una riflessione continua sul percorso in essere che permetta riadattarlo in base alle eventuali intervenute necessità dell'alunno.
  4. Mantenere un dialogo e  un confronto costante con i docenti della scuola di appartenenza.
  5. Sviluppare i saperi essenziali e consolidare le competenze disciplinari e trasversali sollecitando l’allievo ad essere curioso e ad apprendere.
  6. Privilegiare modelli didattici attivi che permettano all'alunno di agire anche sul piano progettuale e lo facciano sentire artefice dei propri prodotti.