Libro: ASPETTI METODOLOGICI
Progettare
l’attività didattica in istruzione domiciliare implica tenere in considerazione
una molteplicità di aspetti, a cui solitamente un docente pone particolare
attenzione, ma che nel contesto specifico sono ulteriormente gravati dalle
condizioni dello
studente.
Diventa
quindi più pregnante l’età dello studente e i suoi
specifici bisogni
educativi, così come importante risulta l’atteggiamento del docente nella
progettazione e conduzione dell’intervento didattico.
3. Possibili approcci metodologici
Il gioco
Soprattutto per quanto riguarda gli studenti di scuola dell’infanzia e/o primaria l’attività ludica è un mezzo di comunicazione e di relazione molto importante. A partire dal gioco l’insegnante spesso riesce ad attingere orientamenti per realizzare percorsi di apprendimento adeguati alle condizioni di salute e il bambino nel contempo trova nel gioco la possibilità di esprimere sentimenti, emozioni, pensieri, potenziando le sue capacità di pensare e di fare.
Il gioco per lo studente è:
- la forma più importante di espressione;
- il modo principale con cui conosce il mondo che lo circonda ed entra in contatto con gli altri;
- un’attività spontanea;
- il mezzo più naturale per esprimere la propria personalità e per lanciare agli altri messaggi;
- una fonte di socializzazione;
- un luogo sicuro dove si può rimodellare la realtà a proprio piacimento, lasciando libera la fantasia;
- un’occasione di apprendimento.
Le attività ludiche ed i corrispondenti obiettivi devono essere via via formulati in relazione ai bisogni individuali dei bambini e devono essere sempre rapportate a criteri di unitarietà, gradualità e coerenza. Tali attività devono inoltre essere flessibili, aperte ai cambiamenti, alle interruzioni ed alla ripresa.
Se per il bambino malato il gioco può assumere un ruolo prioritario e può divenire un elemento trainante, la stessa cosa non si verifica con gli studenti più grandi. La richiesta di questi ultimi, infatti, è sovente quella di utilizzare il tempo-scuola a disposizione con l’obiettivo di stare “al passo” con la propria classe. Questo non significa che la didattica ludica sia un approccio da sottovalutare nella scuola secondaria di primo e secondo grado: in quelle situazioni dove attenzione e concentrazione diventano più labili anche l'adolescente può trarre notevoli vantaggi da giochi educativi, giochi di simulazione o di ruolo per implementare/rafforzare competenze disciplinari e trasversali.
Attività individuale
Tra i percorsi di apprendimento di tipo individuale, si elencano i seguenti:
Il percorso logico è adatto per trasmettere definizioni e per lezioni di approfondimento con allievi che hanno già analizzato l’argomento.
Percorso logico:
- premessa iniziale con spiegazione degli scopi della lezione,
- esposizione dei principi generali legati alla teoria,
- sviluppo dei singoli punti partendo dai più semplici per arrivare a quelli più difficili,
- conclusioni.
Il percorso induttivo è particolarmente adatto per concetti astratti e per argomenti che l’allievo non conosce. Con questo tipo di percorso sono necessari però, tempi di docenza più lunghi a causa della presenza delle prime due fasi che rappresentano un vero e proprio momento di apprendimento/scoperta per gli allievi e banalizzazione del discorso se, per introdurre la teoria, si deve partire da situazioni molto semplici.
Percorso induttivo:
- esame di un caso,
- riflessioni sul caso,
- formalizzazione in uno o più concetti teorici,
- conseguenze applicative.
Il percorso per problemi è adatto ad una lezione con un piccolo gruppo perché permette il coinvolgimento di tutti nel discorso.
Molto importanti sono le attività di interazione con la classe di appartenenza: disegni, lettere, schede di compito, ricerche, piccoli oggetti possono essere realizzati e scambiati con i propri compagni che lavorano a scuola. In tal modo l’operatività dell'allievo costretto in ospedale viene ad acquisire un risvolto sociale e diventa significativa non solo per lui, ma per tutta la sua classe.
Percorso per problemi:
- inizio con domande significative,
- illustrazione del compito evidenziando le teorie che si vogliono presentare,
- analisi delle domande fatte all'inizio attraverso lo sviluppo dei concetti,
- conclusione con sottolineatura dei punti chiave.
