3. Il registro elettronico

I docenti ospedalieri hanno un rapporto personalizzato e individualizzato con gli alunni ospedalizzati, specie con quelli seguiti per lunghi periodi, che consente loro di raggiungere buoni livelli di competenza grazie a questo rapporto privilegiato e ad un insegnamento flessibile e interdisciplinare. Ma perché tale percorso diventi condiviso e oggetto di valutazione, emerge con evidenza l’importanza che il percorso ospedaliero, personalizzato e individualizzato, sia analiticamente descritto e certificato, al fine di mettere in grado i docenti della scuola di provenienza di valutare e scrutinare l’alunno al suo rientro in classe, in base alle competenze acquisite. Per rispondere a tale esigenza, molte scuole ospedaliere si sono dotate di strumenti uniformi come il registro elettronico, al fine di favorire un efficace e codificato passaggio di informazioni tra scuola in ospedale e scuola di provenienza, garantendo al contempo, oltre ai giorni di presenza e alla documentazione degli interventi formativi effettuati, anche la valutazione degli apprendimenti e la conseguente certificazione delle competenze acquisite.

Se, quindi, il passaggio di informazioni, documentazione e certificazione delle competenze avviene nel rispetto delle regole e delle norme in materia di valutazione, le scuole sia quelle di provenienza sia quelle ospedaliere, non avranno più difficoltà ad affrontare il tema della valutazione e dello scrutinio dello studente ospedalizzato, che vedrà riconosciuto e validato il proprio impegno pur in situazione di difficoltà.

In particolare l'idea di progettare, realizzare, distribuire un registro elettronico specifico per la scuola ospedaliera è nata da esigenze diversificate:

  1. Più scuole sono impegnate nel percorso educativo degli alunni: scuola di appartenenza, scuola affidataria e scuola ospedaliera. I docenti coinvolti sono molti e possono essere impegnati sulla stessa disciplina.
  2. I luoghi della scuola cambiano nel tempo: la struttura ospedaliera può essere situata in luoghi molto distanti da quella di appartenenza e sempre più la minor ospedalizzazione comporta una maggior presenza di scuola domiciliare.


Il registro elettronico, pensando alle esigenze degli studenti ospedalizzati, offre quindi:

  1. atemporalità: le informazioni sono accessibili in qualunque momento e non vincolate al tempo-scuola;
  2. flessibilità: lo studente può cambiare reparto durante la permanenza in ospedale e può alternare periodi di degenza a periodi di attività regolare a scuola;
  3. abbattimento dei vincoli geografici: le informazioni sono accessibili a tutti gli attori autorizzati (studenti, genitori, docenti).


Studente ricoverato che risieda nello stesso comune o in comuni della stessa provincia

In questo caso la Commissione d’esame nominata per la sua classe provvederà agli adempimenti delle prove scritte ed orali, spostando i propri membri in ospedale. I docenti ospedalieri faranno da assistenza, se necessario.

Studente ricoverato che risieda in altra provincia della stessa regione

 Se le distanze lo consentono, la Commissione si sposterà in ospedale per gli adempimenti. Se ciò non fosse possibile, lo studente potrebbe essere aggregato ad una commissione d’esame dello stesso indirizzo di studi del comune dove ha sede la struttura ospedaliera e sostenere gli esami in ospedale seguito da questi docenti. Se il ragazzo ha già sostenuto tutte le prove scritte ed il ricovero impedisce di sostenere le prove orali, si potrebbe anche attivare la soluzione del collegamento in conference call con la scuola territoriale dove è insediata la commissione e con i docenti ospedalieri che faranno da assistenza.

Studente ricoverato che risieda in altra regione

 In questi casi è fondamentale l’opera di collaborazione integrata tra i due Uffici Scolastici Regionali (quello di residenza e quello dove è ricoverato lo studente), la scuola Polo, la scuola territoriale e quella ospedaliera per individuare le modalità operative migliori a seconda dei casi.