Libro: LA NORMATIVA PER L'ISTRUZIONE DOMICILIARE
Per
molto tempo è mancata una legislazione specifica che facesse riferimento
ai
diritti del bambino e, in particolare, del bambino ospedalizzato.
La stessa
Pediatria veniva considerata, almeno fino alla metà degli anni '50,
semplicemente come una branca specialistica della medicina generale.
Si
possono identificare alcune tappe importanti nel diritto internazionale che
hanno condotto al riconoscimento, in maniera inequivocabile, dell'inalienabile
diritto del minore allo studio e alla tutela della propria salute
e all’istituzione, a partire dagli anni ‘80 di classi di scuola dell’infanzia e
primaria nei principali ospedali pediatrici.
4. La regolamentazione del servizio di ID
4.2. Le scuole Polo
La CM. 43/01 (avente per oggetto: Protocollo di intesa "Tutela dei diritti alla salute, al gioco, all'istruzione ed al mantenimento delle relazioni affettive ed amicali dei cittadini di minore età malati" e protocollo di intesa "La scuola in strada e nelle zone a rischio") prevede, per garantire un intervento il più possibile coordinato e proficuo della scuola nei presidi ospedalieri presenti sul territorio, che venga individuata, per la scuola dell'infanzia e per quella di base, un'unica scuola-polo (o più di una nelle grandi aree metropolitane) cui farà capo tutta la gestione didattica, amministrativa e finanziaria.
Da citare, inoltre, a proposito di scuole polo, la C.M. n. 149/2001 e il DDG 18.11.2003 che riporta l’elenco delle scuole polo, istituite da ciascun Ufficio Scolastico Regionale.
Nella nota n. 696 del 25 agosto 2003 viene ribadita l'importanza della cooperazione offerta dalle scuole polo ospedaliere, nel numero di una per regione, per il coordinamento delle azioni correlate alla ricerca, nel relativo ambito territoriale di pertinenza, nei settori della scuola materna, elementare, media e secondaria superiore.