1. Excursus sulle normative a tutela del bambino

Si possono evidenziare una serie di tappe che hanno portato a riconoscere il bambino come soggetto giuridico e all’introduzione di norme sui diritti del bambino ospedalizzato oltre che del malato in generale:

1924

Dichiarazione di Ginevra sui diritti del bambino approvata dalla Quinta Assemblea Generale della Lega delle Nazioni.

Secondo tale Dichiarazione il bambino ha diritto:

a uno sviluppo fisico e mentale;
a essere nutrito;
a essere curato;
a essere riportato a una vita normale se vive in ambienti demoralizzanti;
a essere accudito e aiutato se orfano.

1948

Costituzione che, all'art. 32 sancisce il diritto alla salute e all'art. 34 il diritto allo studio. Lo Stato è quindi tenuto a tutelare questi diritti e a favorirne il reale godimento anche rimuovendo gli ostacoli di carattere economico e sociale che impediscono il pieno sviluppo della persona umana (art. 3).

Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo che, all'art. 25, comma 2, sancisce la necessità di concedere una protezione speciale alla maternità e all'infanzia, introducendo così l'idea di un diritto speciale per i bambini perché portatori di bisogni diversi rispetto agli adulti.

1959

Dichiarazione sui Diritti del Bambino approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite che prescrive la necessità di offrire ai bambini cura, protezione e spazi dove sviluppare la creatività. Questa Dichiarazione nega però al bambino il diritto di esprimere opinioni, perché considerato ancora immaturo ed incapace di scelte autonome.

1986

Risoluzione europea per una Carta europea dei diritti dei bambini degenti in ospedale: in essa  si segnala la necessità di una «Carta europea dei bambini ospedalizzati» e si riporta un elenco approfondito dei diritti da garantire ai minori ricoverati in ospedale.

1988

Carta di Leida che riassume in 10 punti i diritti del bambino in ospedale enunciati dalla Risoluzione

del Parlamento europeo sui diritti del bambino.

1993

Carta di EACH: lo scopo è l’applicazione della Carta di Leida, che riassume in 10 punti i diritti dei bambini in ospedale, che da quel momento diventa Carta

di EACH.

1989

Convenzione Internazionale sui diritti dell'Infanzia, ratificata in Italia dalla  legge  n. 176 del 26 maggio 1991 che sancisce una protezione piena e completa dell'infanzia, garantendo il diritto alla salute in un'ottica, però, ancora una volta, di tutela e non di valorizzazione della personalità del bambino.