Libro: LA NORMATIVA PER L'ISTRUZIONE DOMICILIARE
Per
molto tempo è mancata una legislazione specifica che facesse riferimento
ai
diritti del bambino e, in particolare, del bambino ospedalizzato.
La stessa
Pediatria veniva considerata, almeno fino alla metà degli anni '50,
semplicemente come una branca specialistica della medicina generale.
Si
possono identificare alcune tappe importanti nel diritto internazionale che
hanno condotto al riconoscimento, in maniera inequivocabile, dell'inalienabile
diritto del minore allo studio e alla tutela della propria salute
e all’istituzione, a partire dagli anni ‘80 di classi di scuola dell’infanzia e
primaria nei principali ospedali pediatrici.
1. Excursus sulle normative a tutela del bambino
Si possono evidenziare una serie di tappe che hanno portato a riconoscere il bambino come soggetto giuridico e all’introduzione di norme sui diritti del bambino ospedalizzato oltre che del malato in generale:
1924
Dichiarazione di Ginevra sui diritti del bambino approvata dalla Quinta Assemblea Generale della Lega delle Nazioni.
Secondo tale Dichiarazione il bambino ha diritto:
1948
Costituzione che, all'art. 32 sancisce il diritto alla salute e all'art. 34 il diritto allo studio. Lo Stato è quindi tenuto a tutelare questi diritti e a favorirne il reale godimento anche rimuovendo gli ostacoli di carattere economico e sociale che impediscono il pieno sviluppo della persona umana (art. 3).
Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo che, all'art. 25, comma 2, sancisce la necessità di concedere una protezione speciale alla maternità e all'infanzia, introducendo così l'idea di un diritto speciale per i bambini perché portatori di bisogni diversi rispetto agli adulti.
1959
Dichiarazione sui Diritti del Bambino approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite che prescrive la necessità di offrire ai bambini cura, protezione e spazi dove sviluppare la creatività. Questa Dichiarazione nega però al bambino il diritto di esprimere opinioni, perché considerato ancora immaturo ed incapace di scelte autonome.
1986
Risoluzione europea per una Carta europea dei diritti dei bambini degenti in ospedale: in essa si segnala la necessità di una «Carta europea dei bambini ospedalizzati» e si riporta un elenco approfondito dei diritti da garantire ai minori ricoverati in ospedale.
1988
Carta di Leida che riassume in 10 punti i diritti del bambino in ospedale enunciati dalla Risoluzione
del Parlamento europeo sui diritti del bambino.
1993
Carta di EACH: lo scopo è l’applicazione della Carta di Leida, che riassume in 10 punti i diritti dei bambini in ospedale, che da quel momento diventa Carta
di EACH.
1989
Convenzione Internazionale sui diritti dell'Infanzia, ratificata in Italia dalla legge n. 176 del 26 maggio 1991 che sancisce una protezione piena e completa dell'infanzia, garantendo il diritto alla salute in un'ottica, però, ancora una volta, di tutela e non di valorizzazione della personalità del bambino.