4. Risorse per la creazione di mappe concettuali e mentali

Definizione

Le mappe concettuali e quelle mentali sono strumenti per la rappresentazione della conoscenza, molto diffusi nella didattica. Ma in che cosa si differenziano i due tipi di mappe?

Le mappe mentali  servono a presentare in modo sintetico una struttura di pensiero anche molto complessa, aiutandoci ad organizzare le idee e a svilupparne le associazioni, a partire da un'idea centrale. La loro struttura è radiale e gerarchica.

Le mappe concettuali utilizzano una rete strutturata di concetti interconnessi attraverso una struttura reticolare. I concetti sono rappresentati attraverso nodi  (una forma geometrica con un'etichetta che identifica il concetto). I nodi sono collegati mediante relazioni di tipo connessionista, dette legami , raffigurati come frecce con un'etichetta descrittiva (in genere un predicato).

Recenti applicativi scaricabili o online, quali Cmap per le mappe concettuali e Freemind o Mindomo per le mappe mentali, consentono di creare facilmente mappe e di condividerle.

Cmap è un programma per la costruzione di mappe concettuali sviluppato dall'IHMC (Institute for Human and Machine Cognition) dell'Università della Florida. Esso consente di:

  1. inserire nei nodi/risorse di vario tipo, come immagini, link o documenti;
  2. di esportare la mappa creata come immagine o come pagina web;
  3. di creare mappe nidificate (mappe con nodi contenenti altre mappe).

Con Mindomo, invece, si possono creare e condividere mappe mentali online (mind mapping) che possono essere condivise sul web e modificate da altre persone.

Strategie di impiego didattico

Le strategie che si possono attuare impiegando applicativi per la costruzione di mappe concettuali sono molteplici.

Familiarizzazione con le mappe

Per avvicinare lo studente alle mappe e fargli prendere confidenza con lo strumento impiegato per costruirle., L’’insegnante può proporre all’alunno un argomentofamiliare, invitandolo ad organizzare in una mappa un numero limitato di concetti e incoraggiandolo ad individuare tutti i possibili collegamenti fra questi.

Rappresentazione di un testo

Per mettere lo studente in grado di tradurre un testo in una mappa concettuale, occorre che il docente lo porti, in un primo momento, a riconoscere i concetti chiave e i loro attributi e, successivamente, a riprodurli schematicamente in una mappa.

Completamento mappe

Per accertare nello studente il livello di comprensione di un argomento e diagnosticare gli eventuali errori concettuali, il docente può predisporre una  mappa che mostra solo alcune porzioni da far completare con i concetti e i collegamenti che lo studente ritiene opportuni. Nella scuola primaria i concetti e i legami da utilizzare possono essere resi noti disponendoli in elenco sparso; nella secondaria si possono omettere. 

Confronto mappe prima/dopo

Per favorire la generazione di apprendimenti significativi attraverso l’integrazione di nuove conoscenze in quelle preesistenti, il docente può far costruire allo studente una mappa su un determinato argomento prima di affrontarlo. Successivamente, al termine della lezione, può far ricostruire la medesima mappa allo studente e confrontarla con quella creata in precedenza per accertare il livello di conoscenze raggiunto.

Stesura di un saggio

Per avviare la stesura di un saggio, il docente può far costruire allo studente una mappa che lo aiuti a schematizzare i significati e ad individuare le categorie più rilevanti per il saggio.

Considerando invece le mappe mentali, esse possono costituire il punto di partenza di un processo creativo, possono essere impiegate in attività di brainstorming. Inoltre, le mappe mentali supportano il discente nel procedere da ciò che padroneggia a ciò che ancora non conosce. Si può avviare una mappa mentale partendo da un concetto principale e poi far entrare gradualmente lo studente nei dettagli, assecondando i suoi ritmi di apprendimento.